Nonostante generale le donazioni in denaro non devono

Nonostante il
numero dei prestiti finalizzati e personali sia notevolmente cresciuto
nell’ultimo anno, in Italia si continua a fare largo uso di prestiti interni
alle famiglie, senza passare per banche e finanziarie. Le motivazioni possono
essere le più disparate: sostentamento dei figli, nascita di un’attività
commerciale, acquisto di un auto o di una casa.

La ricerca Doxa: prestiti interni alle
famiglie per 800 milioni di euro al mese

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Come ha
svelato una ricerca Doxa, commissionata da PayPal Italia, il flusso di denaro
generato dai prestiti interni alle famiglie si attesta mensilmente intorno agli
800 milioni di euro al mese, un numero elevatissimo. Nella ricerca sono
considerati sia i prestiti con cifre molto alte, sia quelli più bassi, anche le
donazioni di poche decine di euro.

Il 22% degli
italiani, secondo la ricerca, presta almeno una volta al mese denaro ad amici e
parenti, mentre il 60% concede un prestito più di una volta all’anno.

Che effetti hanno le donazioni interne
alle famiglie sul Fisco?

In questo
contesto non ci concentreremo in primis sui numeri della ricerca, ma sugli
effetti che le donazioni di denaro hanno sul fisco. Come affermato in
precedenza, il flusso di denaro che gira intorno ai prestiti familiari è
altissimo e, in teoria, bisognerebbe certificare la provenienza del denaro
all’Agenzia delle Entrate anche in caso di donazioni.

Per evitare che
il Fisco tassi le donazioni, è infatti sufficiente un atto scritto di
donazione, soprattutto nei casi di passaggi di denaro molto alti. In generale
le donazioni in denaro non devono essere dichiarate nella denuncia dei redditi
o nei Modelli Unico e 730. La tassazione sarà necessaria solo quando si
superano determinati importi.

In quali casi le donazioni
costituiscono reddito imponibile?

Ricordiamo,
in primis, che le donazioni non costituiscono reddito imponibile. La tassazione
è indiretta e necessaria solo per importi molti elevati, l’imposizione
indiretta, in questi casi, va pagata per atto pubblico. In questi casi bisogna
avere chiari i numeri delle aliquote e le soglie sotto le quali non bisogna
pagare l’imposta.

Come si calcola l’imposta?

I casi
specifici sono cinque.

Nel caso di
beneficiario familiare (coniuge o parente in linea retta), l’aliquota è del 4%
e dovuta per importi oltre la soglia di un milione.

Nel caso che
il beneficiario sia un fratello o una sorella, l’aliquota è del 6% per somme
oltre i 100.000 euro.

Quando il
parente destinatario è entro il quarto grado, oppure in linea retta o
collaterale entro il terzo grado, l’aliquota è del 6%.

La stessa aliquota
può raggiungere la percentuale dell’8% quando il beneficiario non appartiene
alle categorie appena indicate.

Nel
particolare caso di donatari portatori di handicap grave, l’aliquota varia tra
il 4%, il 6% e l’8% a seconda del grado di parentela che intercorre tra donante
e beneficiario.

Quando si verifica l’illegittimità? Il
caso della sentenza n. 36378

La sentenza
della Corte di Cassazione n. 36378 del 9 settembre 2015 ha cambiato la storia
della fiscalità per le donazioni. In base alla stessa, regalare i propri beni a
un familiare stretto, dopo aver ricevuto la notifica di un accertamento fiscale,
ovvero un “atto impositivo con il quale
l’Amministrazione Finanziaria comunica che, secondo la sua attività
accertativa, il contribuente non ha applicato correttamente una norma a
carattere fiscale, e che per questo risulta debitore di imposta”, è
considerata sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. In questo caso
il provvedimento di sequestro dei beni donati all’indagato alla figlia (un
magazzino e un terzo di un negozio), è stato ritenuto legittimo e il ricorso
della donataria illegittimo.

In conclusione,
se l’Agenzia delle Entrate dovesse riscontrare movimenti sospetti, potrebbe
arrivare una notifica d’accertamento: le donazioni vanno sempre dimostrate, non
bastano spiegazioni carenti di prove.

L’elusione fiscale sui prestiti
interni alle famiglie si limita solo alle donazioni?

Gli atti
simulati per elusione fiscale non si limitano solo alle donazioni tra
familiari. Ci sono molti altri casi compresi, tra cui la costituzione di un
fondo patrimoniale, la cessione dell’avviamento commerciale, la cessioni di
quote sociali o anche la cessione di immobili.